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Claude Lévi-Strauss (1908-2009), antropologo, studia inizialmente filosofia alla Sorbona, ma negli anni Trenta accompagna in Brasile Dina Dreyfus, etnologa affermata nonché sua compagna, per partecipare ad alcune ricerche sul campo, un'esperienza che lo converte definitivamente all'antropologia. Riparato negli Stati Uniti durante il conflitto mondiale, partecipa alla creazione dell'École libre des hautes études, dove conosce il linguista Roman Jakobson, che si rivelerà cruciale per definire il suo metodo di indagine. Tornato in Francia, insegna prima all'Ecole pratique des hautes études e poi al Collège de France. Autore di opere seminali come Strutture elementari della parentela, Tristi tropici e Il pensiero selvaggio, Lévi-Strauss ha profondamente influenzato non solo l'antropologia e l'etnologia, ma anche la filosofia, la semiotica e la critica letteraria del XX secolo.
Georges Charbonnier (Levallois-Perret 1913 - Villejuif 1990) è stato un critico letterario, traduttore, scrittore, giornalista e produttore radiofonico francese. Dopo aver terminato gli studi giuridici e letterari prende parte attivamente alla resistenza contro l'occupazione nazista. Nel dopoguerra diviene uno dei più noti giornalisti radiofonici francesi, contribuendo alla realizzazione di numerose trasmissioni apprezzate per la qualità e l'originalità dei contenuti, tra queste le interviste a intellettuali e volti noti della cultura francese e internazionale come Claude Lévi-Strauss, Jorge Luis Borges, Edgard Varèse e Marcel Duchamp. Molte di queste interviste vengono successivamente pubblicate in forma di libro riscuotendo un notevole successo, tanto da diventare dei classici del proprio genere. A partire dagli anni Settanta, parallelamente all'attività radiofonica affianca quella di docente di Lettere e Scienze umane presso l'Université Paris-I Sorbonne.
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