Il colonialismo d'insediamento in Palestina costituisce una delle forme di dominio più violente nella storia moderna. La separazione strutturale dei palestinesi è stata creata e imposta strategicamente dallo Stato israeliano per prevenire qualsiasi reazione collettiva. Quali espressioni di resistenza possono emergere in un simile contesto? E come si sono evolute dopo il 7 ottobre 2023? Nel corso dei suoi viaggi nei territori occupati e in Israele, Federica Stagni ha raccolto le testimonianze dirette di palestinesi, attivisti e delle persone che hanno vissuto la Nakba. Il risultato è un racconto corale capace di restituire la pluralità irriducibile di queste lotte: rifiutando la retorica sia vittimistica sia eroica, l'autrice mette al centro l'agency concreta di chi, ogni giorno, sceglie come resistere, riconoscendo a ognuno eguali dignità e spessore. Adottando la prospettiva degli studi decoloniali e postcoloniali, il volume passa in rassegna i villaggi di Masafer Yatta in Cisgiordania e la lotta contro le demolizioni, il quartiere Sheikh Jarrah di Gerusalemme e il diritto alla casa, la Striscia di Gaza e la resistenza armata, i movimenti femministi locali e le contraddizioni della comunità LGBTQIA+. Questo saggio ci invita a onorare la memoria delle vittime, amplificando la voce di chi continua a resistere, perché ciò che sta accadendo in Palestina non è solo una crisi umanitaria, ma una lotta di liberazione contro una delle forme più pervasive di colonialismo contemporaneo. Das Urheberrecht an bibliographischen und produktbeschreibenden Daten und an den bereitgestellten Bildern liegt bei Informazioni Editoriali, I.E. S.r.l., oder beim Herausgeber oder demjenigen, der die Genehmigung erteilt hat. Alle Rechte vorbehalten.