Era Caracas, e c'era caldo.
Killian vive ai margini del mondo, in una città che non perdona e che odora di benzina e nostalgia. Ogni sera, davanti a un vecchio computer che fuma, cerca un nome su Facebook: Diamante Rosso. L'ha amata una volta, o forse non ha mai smesso.
Dall'altra parte dell'oceano, in un'Italia stanca e immobile, Diamante sopravvive tra i silenzi di una madre che prega e un patrigno che gioca fino a perdersi. Isabel, la madre, si aggrappa alla fede e al ricordo di un amore sepolto; Diamante, invece, si ribella al passato, cercando un riscatto che non sa nominare.
Le loro vite scorrono parallele, intrecciate solo da un filo invisibile di mancanze, rimorsi e tenerezze.
Un romanzo di atmosfere, di ferite antiche e di sogni taciuti.
Una storia di uomini e donne che hanno imparato a sopravvivere, anche quando l'amore - e la vita stessa - sembrano ormai un lusso per chi può permetterselo.