In questa Dissertazione sopra l'anima delle bestie, Giacomo Leopardi affronta uno dei grandi interrogativi della filosofia moderna: la natura interiore degli animali e il confine, spesso presunto ma fragile, tra l'uomo e le altre creature viventi.
Muovendosi tra riflessione metafisica, ironia sottile e rigore argomentativo, Leopardi smonta le certezze dell'antropocentrismo, interrogando l'idea stessa di anima, coscienza e sensibilità. Lungi dall'essere un semplice esercizio scolastico, il testo rivela già la profondità di uno sguardo critico che saprà farsi, negli anni, radicale indagine sul destino dell'uomo e sulla sua illusoria superiorità.
Giacomo Leopardi (Recanati, 1798 - Napoli, 1837) è stato uno dei massimi poeti e pensatori della letteratura italiana ed europea. Dotato di straordinaria erudizione, sviluppò fin dalla giovinezza una profonda riflessione filosofica sulla condizione umana, sul rapporto tra natura e ragione, tra desiderio e infelicità. Autore di capolavori come i Canti e lo Zibaldone, Leopardi unì lirismo poetico e rigore intellettuale, offrendo una visione lucida e disincantata dell'esistenza, in cui l'illusione, l'immaginazione e il dolore diventano elementi centrali dell'esperienza umana.