'Sono convinto che la parola sia lo strumento più fertile e gioioso a nostra disposizione per coltivare la passione per la memoria e per costruire il nostro pensiero, con l'ambizione che i nostri racconti continuino nel tempo a tener compagnia a chi rimane. Anche perché se si perde la memoria, nasce e si sviluppa l'amnesia. Quello che dunque scrivo in questo volume non è sicuramente "la verità storica, assoluta" che altri in futuro vaglieranno, completeranno e accerteranno, ma "la mia storia", "la storia che io ho visto, vissuto e percepito", e che ho cercato di illustrare con spirito di leggerezza, con sincera serenità ed umiltà'. (Dall'Introduzione)